Scienza ad capocchiam 

L’ aumento della temperatura del pianeta e’ stato di 0,8 gradi in quasi un secolo e mezzo circa (dal 1850). Poi nel 1998 si e’ fermato. Da 17 anni non aumenta piu’? Di quanto dovrebbe riprendere, nei prossimi pochissimi anni, per prtarci ai 4 gradi in piu’ previsti dai religiosi del clima riuniti a Parigi? Nessuno lo dice. Secondo: se in un secolo e mezzo ( 1850/1998) di piena industrializzazione e di CO2 umana immessa in atmosfera, la temperatura e’ aumentata di 0,8gradi come e’ possibile che in soli prossimi 80 anni ( previsioni dei religiosi del clima ) aumenti di 5 gradi. Cervellotico. Niente di scientifico. Sciamanismo. Dovuto al fatto che siccome non si possono fare previsioni esatte sul clima, data l’inferenza sull’andamento del clima di variabili che lo influenzano e i cui effetti non sono calcolabili, i climatisti hanno scelto, per comodita’, un solo criterio ( il gas serra immesso dall’uomo, la CO2) ) e su di esso si costruiscono modelli matematici di proiezioni sul futuro. Che non sono dunque previsioni scientifiche. Che sono impossibili. Terzo: come fa ad essere antropico l’effetto dovuto alla C02 industriale che e’ solo il 5% della C02 naturale in atmosfera. Che e’ solo, a sua volta, il 10% degli altri gas serra ( vapore acqueo e metano ) di origine naturale. Che pero’ hanno un effetto serra cumulato assai maggiore della CO2. La fisica e la chimica nelle proiezioni dei climatisti religiosi sono ad capocchiam. Di catastrofico c’e’ solo il conto economico delle assurde politiche antiC02. Che, tralaltro, sono realizzate dalla sola Europa che pero’ nel conto della C02 internazionale umana ( che pure e’, come abbiamo visto, infinitesimale) conta come briscola a merenda. Pero’ e’ sufficiente a tenere bassa la crescita europea. Ai poveracci seguaci della religione del warming sfugge che quelle risorse enormi che pure si spendono inutilmente ( perche’ le emissioni stanno aumentando sempre nonostante le 20 conferenze sul clima che hanno preceduto questa di Parigi) sulla C02 ( emission trading, incentivi fuori portata per le rinnovabili ) potrebbero essere spesi per combattere, invece, l’inquinamento, i pericoli alla salute ( Hiv, epidemie ecc), per tecnologie a difesa degli eventi estremi ( citta costiere, assetti idrogeologici ecc ). Quarto: nessun criterio fisico, chimico e ambientale puo’ dimostrare una correlazione tra C02 e catastrofi climatiche. In 12.000 anni di vita dell’uomo noi abbiamo sperimentato solo effetti benefici della CO2. Perche’, invece, un 5% di CO2 umana ( sul 95% che e’ naturale) dovrebbe, in futuro, essere catastrofico? E’ solo una preminizione religiosa. Biblioteche di libri anticonformisti e schiere di migliaia di scienziati ( una di essi era la coraggiosa Montalcini) che la dittatura del pensiero unico del warming antropico mette al bando, smentiscono. Quinto: la causa dei periodi di riscaldamento ( anche assai superiori all’attuale) vissuti in precedenza, quando non c’era CO2 umana, a che erano dovuti? Erano dovuti a cause naturali: oscillazioni dell’asse terrestre, attivita’ del sole, oscillazioni dell’orbita terrestre, cicli degli oceani. Siccome, pero’, di queste cause fisiche conosciamo ancora poco, i chierici del warming si buttano sulla “politica” delle cause antropiche e della CO2 , in mancanza di meglio. Scienza da scarpari. Ci sarebbe abbastanza da potersi togliere i paraocchi. O no? 

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