Vampirismo di Greenpeace

A Parigi la Cop 21 sul clima e’ in bella mostra dappertutto. Mi fermo ad un banchetto di Greanpeace. Il loro messaggio e’ tutto in tre punti: la catastrofe e’ imminente. Il pianeta scomparira’ tra inondazioni, eventi estremi, siccita’. Bruceremo come Venere. E ci estingueremo. Un po’ dopo il 2090. Millenarismo. Nulla di nuovo. Mi incuriosisce, invece, la loro ricetta. Che fare? La riassumerei cosi’ ( se l’ho capita bene). E’ urgente una rivoluzione energetica! Bene. Qual’e’? Eccola: occorre fare in modo che, nel 2050, il mondo consumi la stessa energia che cosuma oggi! E poi continui a consumare sempre la stessa quantita’ di energia, quella di oggi, fino alla fine del secolo. Commovente. Nel 2050 saremo, pare, tra i 9 e gli 11 miliardi di persone. Rispetto ai 7 miliardi attuali. Oggi tra i 7 miliardi di abitanti della Terra almeno 1 ha ancora i consumi di enrgia che noi avevamo intorno al Medioevo. Com’e’ possibile che con 2 o 4 miliardi di persone in piu’ ( e con l’aggiunta di quel miliardo di poverissimi che oggi consuma energia come nel Medioevo) nel 2050 potremo consumare la stessa energia di oggi? Cerco di approfondire. Stiamo ai numeri: se dovremo consumare nel 2050 la stessa energia di oggi pur essendo 2 o 4 miliardi in piu’, significa che tutti ( compresi i poveri ) dovremo consumare meno energia. Illuminarci di meno, come dicono i Verdi. Come si puo’ passare da maggiori a minori consumi di energia? Nella storia dell’uomo non e’ mai successo. Greenpeace ha fatto i conti. E siccome odia il nucleare ( che consentirebbe di generare piu’ energia e piu’ pulita ), dice che e’ possibile diminuire i cosumi attraverso due strade: risparmio energetico e ricorso totale alle rinnovabili. Oddio! Due balle. Il risparmio energetico, utile ai fine dell’efficienza, non porta a riduzioni dei consumi. Si chiama rebound: e’ la teoria che dice che le persone che hanno la possibilita’ di usare sistemi di efficienza ( risparmio ) energetica, li usano di piu’ e per piu’ tempo. Se ho una macchina che consuma di meno, insomma, la uso di piu’. Giustamente, a mio avviso. E’ noto. Il risparmio energeticome’ utile ma inutile per ridurre i consumi. Quanto alle rinnovabili: e’ altrettanto noto che il loro tasso di penetrazione in un sistema energetico non oltrepassera’ mai la soglia del 30% di contributo. Dopo tale soglia le rinnovabili ( solare, eolico e biomasse) diventano insostenibili per limiti fisici ( disponibilita’ di suoli, smaltimento, problemi di rete ecc). Non c’e’ dubbio: i Verdi non hanno una ricetta energetica. L’unica cosa certa del modello che propongono e’ una drastica riduzione dei consumi energetici. Cioe’: piu’ poverta’. Ma nessuna paura! Per fortuna il mondo va sempre verso l’aumento dei consumi di energia. E se proprio la vogliamo senza CO2 c’e’ a disposizione solo una strada: il nucleare. 

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