L’ombra di un ex Premier

L’ombra di un ex Premier. L’intervista di D’Alema, al Corriere della Sera di oggi, e’ inquietante. Primo: e’ irresponsabile su Israele. Non spende una parola sul terrorismo che insanguina le vie di Gerusalemme e Tel Aviv. Non un accenno di preoccupazione e di solidarieta’. Attribuisce al solo governo israeliano la responsabilita’ della crisi della prospettiva di uno Stato palestinese. Nessuna responsabilita’ dei palestinesi. Nessuna responsabilita’ di Hamas, che intanto guida un’Intifada a colpi di omicidi, che sabota col terrorismo quella prospettiva. Perche’ Hamas, ma D’Alema si guarda bene dal dirlo, non vuole “uno stato palestinese” ma vuole tutta la Palestina. E senza Israele. Nessuna responsabilita’, secondo D’Alema, dei moderati dell’Anp, il fantomatico governo palestinese, zitto, immobile, paralizzato, silente e corrotto. Arriva a definire Israele non un alleato ma il “problema”. Vergogna. A questo vergognosa manifestazione di autentico odio verso Israele non e’ giunta, in Europa, nemmeno la Le Pen. Che e’ piu’ cauta. Secondo: D’Alema, tra Arabia e Iran, parteggia per l’Iran. E con il suo corredo di marionette terroriste, a cominciare da Hezbollah. E per finire con i gruppi sciiti che, nella penisola arabica, cercano di destabilizzare i sunniti col terrorismo. Accusa l’Arabia Saudita che vorrebbe distruggere l’Iran con l’atomica. Dimentica che e’ l’Iran, non l’Arabia saudita che ha, ormai l’atomica. Parla dell’Iran come un vecchio alleato e tace, spudoratamente, sul proposito dichiarato dell’Iran: distruggere Israele entro il 2022. Vergogna. Terzo: attacca Renzi perche’ alza la voce con la Merkel. Ma poi, due righe dopo, gli propone di rovesciare le alleanze in Europa per ammucchiarsi con i “nuovi movimenti”. E chi sarebbero i “nuovi movimenti”? E’ la definizione ipocrita ( e usuale di una vecchia e logora sinistra ) per non chiamare con nome e cognome ( Cinque stelle, Podemos, lepenisti ecc ) , la vecchia e solita brigata kalimera: antieuro di destra e sinistra, populisti, demagoghi e sfascisti. La stessa cosa D’Alema la propone ai partiti socialisti: abbandonare il centro-sinistra europeo, l’allenza che vede i socialisti al governo con i centristi in Germania e nel governo europeo. Essi, sembrerebbe capire, dovrebbero passare all’opposizione, lasciare i moderati e dialogare con le opposizioni antieuro, i “nuovi movimenti”( sic). Pazzesco. Con queste posizioni D’Alema sta, veramente, insultando il meglio del suo passato. Viene da dire: meno male che Renzi non ha consentito a quest’uomo, con queste orrende posizioni, di avere un ruolo in Europa. 

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