Adozioni

Leggetevi l’intervista ( sul Corriere di oggi ) del giudice Panzani, presidente della Corte d’Appello di Roma sulle adozioni omosesssuali per capire la babele e la confusione che ci aspetta se passa, nella legge sulle Unioni Civili, la step child adoption. Il giudice e’ favorevole ad adozioni omosessuali. E fa riferimento ad un “modello” per esse stabilito in una recente sentenza di un tribunale italiano che ha dato parere favorevole all’adozione. Il giudice Panzani, sembra di capire, sostiene che le adozioni omosessuali sarebbero possibili in casi “specifici”: quelli in cui c’e’ un comprovato interesse del bambino. Il giudice chiarisce che, in ogni caso, adozione omosessuale non deve significare: a) legittimazione della bi-genitorialita’ che resta riservata a coppie eterosessuali perche’ “modello” necessario per i figli b) contratto commerciale sui bambini (utero in affitto). L’adozione, infine, puo’ essere, esclusivamente, motivata caso per caso e solo in presenza di un verificato e “consolidato” rapporto affettivo tra il “figlio naturale” di una delle persone conviventi e l’altra persona che adotta. Il che, logicamente, esclude del tutto il caso in cui la richiesta di adozione provenga da coppie che hanno fatto ricorso all’aberrante commercio dell’utero in affitto. Dice il giudice: “la coppia che chiedesse, anche in base alla nuova legge, l’adozione di un bimbo nato da utero in affitto si vedrebbe negata l’adozione e sottratto il figlio”. Pensate con queste premesse che confusione significherebbe, dopo l’approvazione della legge sulle Unioni civili, l’applicazione della step child adoption. La legge italiana, ci informa il giudice Panzani, gia’ consente la step child adoption in alcuni casi specifici ( quelli della sentenza citata prima). E allora perche’ mettere la step child adoption nella legge Cirinna’? Si vogliono allargarne i casi in cui renderla possibile? E quali sarebbero tali casi? Il sospetto che si sta facendo una legge che apre all’utero in affitto e’, percio’, fondato. E’ del tutto improprio contenere il tema delle adozioni nel testo delle Unioni civili. Hanno ragione i dissidenti dem. La legge sulle unioni civili dovrebbe riguardare solo le tutele di una coppia convivente (anche non gay) e non il tema delle adozioni e della genitorialita’. Che riguarda invece il diritto di famiglia, il matrimonio e le regole per le adozioni. La verita’ e’ che si sa che questo capitolo nella legge Cirinna’ significhera’ richieste di adozioni derivanti da “utero in affitto”: un commercio vergognoso del corpo e una pretesa dispotica e violenta su bambini indifesi. Chi se ne lava le mani mette una bella macchia sulla propria coscienza.

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