Il bambino e l’acqua sporca

Ma che c’entrano Cuffaro e Verdini con il “partito della Nazione”? Io credo che la domanda a Renzi dovrebbe essere questa. E non, invece, l’affermazione che si sente nella minoranza Pd: “Cuffaro e Verdini nel Pd sono il partito della Nazione”. Ergo: “noi siamo contro il Partito della Nazione”. Io credo si possa essere, legittimamente, contrari all’ingresso nel Pd di singole persone con la storia politica di Verdini e Cuffaro o altri senza che questo venga confuso con il tema del partito della Nazione.E’ proprio il caso di dire: state buttando il bambino ( il partito della Nazione) per buttare l’acqua sporca (l’adesione eventuale di singole persone). Senza alcuna allusione all’onorabilita’ di Verdini e Cuffaro che non mi sembrano dei “mostri”. Ma significa che le due cose non andrebbero confuse. Il partito della Nazione non riguarda l’adesione al Pd di persone singole ma l’obiettivo di fare del Pd una forza piu’ grande di quella rappresentata dalla sola sinistra. Un’idea, anzi una necessita’, che e’ costitutiva della storia della sinistra italiana che, per questo, cambio’ nome al Pci e che, per questo, diede, dopo troppi anni di ritardo ed errori, vita al Pd. Quelli del Pd, maggioranza e minoranza, non dovrebbero dimenticare che questo proposito e’ ancora una scommessa. Io presumo che “partito della Nazione” non sia un nome. Che vale un altro. Ma sia un’ambizione: fare del Pd la forza piu’ affidabile, piu’ europea, piu’ riformista, piu’ modernizzatrice del paese. La Nazione ha bisogno di riforme profonde e, anche, che esse siano fatte in un clima di stabilita’ e tranquillita’. L’esperienza di Syriza e le sue convulsioni dovrebbero aver insegnato qualcosa. Ne’ la destra ne’ la sinistra estrema garantiscono oggi questa necessita’: di una forza di governo che sia,insieme, riformista e forza tranquilla, europeista e non populista e ideologica. Questa cosa qui non significa Cuffaro o Verdini. Ma, nemmeno, la negazione del problema che il Pd ha: andare oltre i confini della sinistra, diventare davvero una forza maggioritaria. Un partito della Nazione, appunto. Per il suo profilo, per i suoi programmi, per la sua capacita’ e affidabilita’ di governo. E per la sua scommessa: essere votato da elettori nuovi. Oltre che da quelli di sempre. Che non bastano a vincere le elezioni. Mi sembra che questo particolare, nella polemica su Cuffaro e Verdini, continui a sfuggire alla minoranza Pd. Renzi e’, oggi, come il Napoli di Sarri: e’ in testa alla classifica ma (io sono juventino) non ha ancora vinto il campionato. La minoranza Pd dimentica che nessuno dei leader del Pd, prima di Renzi e compreso Renzi, ha ancora mai veramente vinto il campionato. Se il campionato significa: vincere le elezioni con una maggioranza, autonoma, stabile e solida, di governo che in cinque anni realizzi il programma del partito. E il Pd non ha mai vinto il campionato perche’, sinora, non e’ mai riuscito a prendere voti oltre i “confini” della sinistra. A sfondare il muro del 30/35%. Oggi Renzi e’ l’unico leader della sinistra europea che potrebbe realizzare, nel suo paese, l’obiettivo. Grazie ad un nuovo sistema elettorale, oggi, questo e’ alla portata. Ma non illudetevi: se il Pd non conquista voti “oltre” il tradizionale elettorato di sinistra e tra gli elettori modeerati e di centro, perdera’ le elezioni. Anche con l’Italicum. E con o senza Cuffaro e Verdini.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...