Isolati! 

Inutile negarlo: oggi in Europa siamo ridiventati un po’ antipatici, molto inutili e, percolosamente isolati. Speriamo che Renzi si corregga presto. E abbandoni la posizione inconcludente e velleitaria su cui si e’ messo. La sua polemica e’, purtroppo, non solo sbagliata. Ma, anche, priva di Sbocchi. Ci stiamo solo mangiando il capitale di credibilita’ europeista che anche Renzi aveva contribuito a rafforzare, insieme a Monti e Letta, dopo i disastri di Tremonti e Berlusconi. Agitiamo velleitariamente la richiesta di rivedere le regole sui salvataggi bancari. Infastidendo persino Draghi e la Bce. Nessuno ci segue su questa richiesta che finira’ nel nulla. Stiamo solo alimentando il sospetto “tragico” ( e falso) che facciamo tutto cio’ per una preoccupazione sullo stato delle nostre banche. Che invece e’ solido. Stiamo enfatizzando la polemica contro i tedeschi che vorrebbero un limite alla quantita’ di titoli pubblici di un solo paese posseduto dalle banche nazionali. Una polemica assurda. E’ stata proprio questa pratica degenere, di usare le banche nazionali come bancomat dei propri titoli pubblici, a far esplodere il debito italiano. L’alternativa al bancomat e’ rendere acquistabili i nostri titoli dai compratori internazionali attraverso riforme politiche economiche virtuose ( sulla spesa pubblica, il deficit e il debito) . Senno’ si da’ l’impressione che si vuole solo continuare a usare le banche come depositi di titoli pubblici in soprannumero emessi per continuare a spendere in deficit. Il che, amici cari, sottrae anche credito bancario a cittadini e imprese. Ci stiamo isolando. Battibecchiamo con la Germania. Parliamo di asse con la Francia. Che non c’e’: la diplomazia di ferro Francia-Germania e’ l’unico vero e intangibile asse esistente in Europa. Che ne’ Francia e ne’ Germania metteranno mai in discussione ( per fortuna dell’Europa) e, men che meno, per fare assi con l’Italia. Come fa Renzi, ingenuo, a non saperlo? Strizziamo l’occhio a Cameron e ai suoi pugni sul tavolo dell’Europa con la minaccia della Brexit. Ma qui c’e’ un colossale equivoco di Renzi. La Gran Bretagna conservatrice non chiede, come invece facciamo noi, qualche misera concessione di flessibilita’ sulle presunte politiche di austerita’ europee. Al contrario. Cameron vuole cancellare i vincoli di spesa che derivano dalle misure “sociali” europee ( esempio il welfare sull’immigrazione ) per continuare la sua politica di “spending review”, di riduzione del deficit, di abbattimento delle tasse che da’ al Regno Unito la crescita piu’ alta e il tasso di disoccupazione piu’ basso in Europa. Cameron, insomma, chiede l’opposto di cio’ che chiediamo noi. Questa polemica antieuropea, convinciamocene, non porta a nulla. Resteremo con le pive nel sacco. E solo con il bollino ( che ci eravamo tolti) dei “soliti italiani” : spendaccioni, sempre a ballare sul ciglio del baratro del deficit e del debito, che confondono ( per comodita’) l’austerita’ con il lassismo sui conti pubblici. E in questa “diffidenza”, sapevatelo, non avremo amici e sodali. Certo non i tedeschi. Ma neppure, scommetteteci, francesi e inglesi. E credo, oggi, neppure il bravo Tsipras. Che e’ diventato buono e misurato. 

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