Demenza pacifinta

Memoria corta. La sinistra dovrebbe essere sottoposta, ogni tanto, a qualche processo alla “memoria”. E qualcuno dei suoi leader dovrebbe essere sottoposto ad un esercizio di umilta’: troppe sono le campagne demagogiche perse contro realizzazioni, obiettivi, impegni che il Paese doveva prendere e che la demagogia di sinistra ha bloccato, ritardato, contrastato con motivazioni da circolo antagonista, intollerabili per una forza di governo. Prendiamo il Muos: il sistema satellitare di comunicazione e controllo da realizzare sulle coste meridionali della Sicilia. Per anni e’ stato avversato da movimenti, cosiddetti, pacifisti e da gran parte della sinistra. Contro di esso si sono impegnate giunte locali di sinistra, partiti, magistrati, burocrati locali. Hanno tentato di seppellire, sotto montagne di carte, una realizzazione che oggi, nel contesto della crisi libica e delle minacce all’Italia, si rivela decisiva e strategica per la difesa nazionale. I nostri alleati che, al posto nostro, stanno operando dal cielo e sul terreno per contrastare l’Isis sulle coste libiche lo chiedono urgentemente. E non capiscono perche’ i loro piloti, che bombardano l’Isis per nostro conto in Libia, non debbano avere dall’Italia almeno l’aiuto di un sistema di comunicazioni satellitari efficiente come e’ il Muos. Siamo l’unico paese al mondo che, per il ritardo di un’infrastruttura strategica decisiva per il bene della Nazione, deve scusarsi. Dove sono finiti i pacifisti che hanno causato il ritardo? E i soloni della sinistra che davano ragione alle loro fesserie? Ma ancora. Ricordate gli F35? I “saggi” di sinistra, per giustificare la calate di brache verso le insulse opposizioni dei finto-pacifisti, si inventarono che la Difesa italiana non doveva dotarsi di caccia bombardieri ( attacco cielo-terra) di nuova generazione: strumento, a loro detta, troppo aggressivo e di offesa per un paese che, nella sua Costituzione, “ripudiava la guerra”. Poi si e’ scoperto che i nostri nemici, i terroristi islamici, che vogliono distruggerci, la guerra non solo non la ripudiano ma ce la fanno. E si e’ scoperto che e’ inevitabile, per contrastarli, bombardare dal cielo le loro basi. Sperando di non doverci mandare le truppe. Che cosa occorre per bombardare dal cielo le basi dei terroristi? Occorrono i cacciabombardieri. Si quelli come gli F35. Quelli che, secondo la sinistra, non servivano al Paese la ” cui costituzione ripudia la guerra e bla bla bla….”. Noi non abbiamo ancora purtroppo gli F35. E siamo costretti in Iraq, in Siria e, domani chissa’, in Libia a usare il fratello povero e invecchiato dell’F35: i Tornado. Eroico ma ormai superato cacciabombardiere italiano di 50 anni fa. Dove sono finiti i pacifisti e i cacadubbi sugli F35? E ancora. Ricordate le dispute sulle basi militari Usa: un’altra nenia di una certa sinistra. Sigonella, la base a disposizione degli Usa in Sicilia, sembrava il simbolo della lotta all’imperialismo. Da chiudere. Ci si mise pure Craxi a diffondere questa cazzata. E come a Sigonella, certa sinistra, fino a pochissimi anni fa, ha ritenuto dignitoso dibattere sull’uso delle nostre basi militari per gli alleati che combattevano sul campo in Medio-Oriente. Oggi quelle basi a disposizione degli Usa e della Nato, ci consentono, grazie a Dio, di dare il nostro contributo alla Difesa del nostro territorio senza un uso massiccio dei nostri soldati. Finche’ durera’. Infine : sembra un secolo fa e, invece, c’e’ ancora l’eco delle assurde e penose geremiadi della sinistra sul taglio delle spese militari: quando irresponsabili demagoghi da quattro soldi, in Sel , in settori del Pd , nella Fiom e nella Cgil, contrapponevano ai tagli della spesa pubblica improduttiva, i tagli alla spesa per gli investimenti della Difesa. Che e’, in Italia, gia’ ridicolmente bassa e ridotta al lumicino. Che cosa dovevamo tagliare secondo questi signori? Gli F35 e’ ovvio. Ma non solo. Dovevamo tagliare i nuovi programmi di ammodernamento della nostra Difesa. E cioe’: mezzi da sbarco, pattugliatori, fregate, sistemi di comando e controllo intelligenti. Tutto quello che, ora che la guerra, le minacce e i conflitti si vanno concentrando nel nostro laghetto di casa ( il Mediterraneo) ci servono come il pane per la difesa dei nostri cittadini. Ma, anche grazie alle battaglie pacifinte di una certa sinistra italiana, questi programmi sono ritardati, discussi e limitati. Intanto la guerra c’e’. A 600 km dalle nostre coste. Ci sara’ mai, mi chiedo, un modo perche’ la stupida, supponente, ignorante e antinazionale sinistra, hard e pacifinta, italiana renda conto delle sue dementi battaglie? 

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