Sinistra? No: utili idioti 

A sinistra del Pd c’e’ il niente. Metteteci una croce sopra Landini, Fassina, Vendola, Cofferati e…D’Alema! Lo spazio politico della “sinistra piu’ a sinistra” e’ occupato, stabilmente, da altri protagonisti: 5 Stelle, Lega antagonisti ( De Magistris a Napoli). La sinistra, invece, e’ vuoto, velleita’, non essere: un piccolo comitato di persone, gonfiati dai talk show ma elettoralmente zero. Capaci, magari, di far perdere il centrosinistra (come puo’ succedere a Milano) ma inesistente per qualunque progetto politico utile e costruttivo. Lo ha capito il sindaco De Magistris (che mezzo Pd di “sinistra”, e non solo, napoletano si avvia idiotamente a votare ). Ha detto due cose che, quel che resta del Pd di sinistra napoletano, ha fatto finta di non sentire: “non faro’ mai come Ingroia”, ha detto, e (la seconda) che intende aprire, con i 5 Stelle, il cantiere dell’opposizione (radicale ) a Renzi. Che fece Ingroia che DeMa si rifiuta di ripetere? Tento’ quello che la sinistra, nella sua storia, ha sempre fatto come un refrain, perdente ma noiosamente ripetuto: una scissione e la formazione del solito partitino nazionale di “sinistra”, rifondatore ( ovviamente) e megafono ( da quelle parti siamo ancora alla trasmissione orale ) degli stanchi luogocomunismi di sempre. Un flop. Che Dema, che non e’ fesso, non vuole ripetere. Lui, se vince, apre ai 5 Stelle e si offre portando in dote Napoli, la terza capitale italiana, per un disegno politico non banale, che i grillini intelligenti ( napoletani pure loro ) imporranno al comico, loro capo: diventare realmente il secondo partito italiano e l’alternativa al Pd, scalzando il centrodestra diviso e impotente. E, scommettete, dopo le amministrative i 5Stelle apriranno all’Italicum. Se vincono a Roma si faranno i conti in tasca. Che fara’ la Lega? Per me e’ tutto da vedere. Li’ si aprira’ un bel dibattito tra Salvini e Maroni. Il richiamo dei 5 Stelle, specie se governeranno Roma, come polo di attrazione dell’opposizione sara’forte. Renzi deve oggi dire che le amministrative non contano e che il risultato che vale e’ solo Milano. Deve dirlo. Ma non e’ vero. Roma e Napoli contano. Li’ puo’ nascere il laboratorio di una nuova geografia politica: liquidare il centro destra moderato come secondo partito italiano e alternativa potenziale; imporre un nuovo polo, intorno ai 5 Stelle, come aggregazione dell’opposizione al Pd. Un polo che non e’ di destra ne’ di sinistra. Solo i patetici nostalgici della vecchia sinistra hanno, ancora, questa fissa della catalogazione di destra e sinistra. Il mondo e’ andato oltre. Ma questo, magari, in un’altra puntata. In vista di domani si sappia questo: la posta in gioco a Roma e Napoli non e’ secondaria. Chi non ritiene di rafforzare i 5 stelle come futura alternativa al Pd deve votare Giachetti e Lettieri. Altrimenti sia chiaro ai sinistri del Pd: saranno gli utili idioti delle ambizioni grilline.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...