Destra e sinistra: colpevoli! 

E qualcuno e’ ancora contro le riforme? Siete ciechi e irresponsabili. Ieri il Centro Studi della Confindustria ha gettato una secchiata di ghiaccio su quei politici italiani, di destra, di centro e di sinistra, che calcano il teatro della politica da 20 anni. E che si sono alternati, negli ultimi due decenni, in funzioni di governo: i governi di Berlusconi e quelli dell’Ulivo. Da 15 anni questo paese non cresce. E non solo. Da 15 anni arretra se comparato con tutti gli altri partners europei. Il Rapporto della Confindustria parla di un “quindicennio perduto”. Ed e’ tenero! In 15 anni il Pil, e’ aumentato del 23,5% in Spagna, del 18,5% in Francia, del 18,2 % in Germania. Ma in Italia e’ calato dello 0,5%. Governi di centrodestra e governi dell’Ulivo sono bocciati. Nessuno dei due schieramenti ha le carte in regola: entrambi hanno la responsabilita’ del declino italiano. Una ragione del declino e’ la fragilita’ della politica italiana negli ultimi 20 anni. Per due decenni centrodestra e centrosinistra non sono riusciti a trovare una soluzione alla debolezza della politica italiana- fragilita’ dei governi, paralisi decisionali, instabilita’, debolezza delle istituzioni parlamentari- determinata dal crollo, nel 1992, della prima repubblica. Questa condizione di fragilita’ della politica ha concorso a bloccare la crescita italiana. E ha rafforzato l’anomalia negativa italiana rispetto ai partners europei. Alla luce del declino di 15 anni e’ veramente irresponsabile opporsi al primo tentativo di riforma politica giunto ad una fase decisionale con la legge di riforma costituzionale votata in Parlamento e sottoposta a referendum. E’ significativo che i protagonisti del declino di 15 anni- destra ed Ulivo- siano tra gli oppositori della riforma. Gli autori del misfatto, invece di farsi l’autocritica, continuano a…misfattare. Infine: il Rapporto di Confindustria smentisce la retorica antieuropeista e la bugia che attribuisce la mancata crescita all’austerity e all’Euro. Solo noi in 15 anni siamo declinati. Nessun altro paese dell’Euro ha avuto i nostri risultati negativi. L’austerita’ non ha impedito, ad esempio, alla Spagna ( che aveva i nostri problemi di conti pubblici ) di crescere, in 15 anni, del 23,5 %. La polemica antiausterity e’ stata un alibi dei mediocri politici italiani, di destra e di sinistra, che non sono riusciti, in 15 anni, a fare alcuna riforma. Il rapporto di Confindustria rende chiaro che la mancata crescita non e’ dovuta all’austerita’ degli ultimi 5 anni ma alle mancate riforme degli ultimi 15: perdita di competitivita’ internazionale, indebitamento pubblico, declino della produttivita’. Destra e sinistra, nel ventennio trascorso, si sono fatti una teatrale guerra civile: tanto apparentemente violenta quanto praticamente inutile. Nei fatti hanno tenuto il paese fermo e stagnante. Ora per favore, togliete il tappo all’Italia fate fare le riforme. Di declino, altrimenti, si muore.

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