Ciampi e i tre inetti. 

Su Ciampi falli’ e mori’ la svolta del Pci. E falli’ , per mancanza di coraggio, di autonomia e spessore politico, il gruppo dirigente berlingueriano della svolta, Quello di Occhetto, Veltroni e D’Alema. Nell’aprile 1993 la prima repubblica, con la caduta del governo Amato, viveva la fase della convulsione drammatica e della fine, della delegittimazione, della crisi valutaria ed economica: il collasso, insomma. Il Capo dello Stato incarico’ Carlo Azeglio Ciampi di formare il nuovo governo. Con l’indicazione esplicita di contenere rappresentanti del Pds, il nuovo partito della sinistra. Nel Pds si apri’ una lotta politica. Noi miglioristi vedevamo, nella partecipazione del Pds in quel governo, la possibilita’ di segnare la vera svolta della sinistra: da opposizione a partito di governo. Invece la maggioranza del Pds si fece prendere dai mal di pancia: subivano, dall’esterno, la pressione e i ricatti dell’estrema sinistra e dei comunisti che si erano opposti alla svolta del Pci. E poi erano offuscati dall’antisocialismo e dal complesso di Craxi. Occhetto, Veltroni e D’Alema non riuscirono a resistere alle pressioni di Scalfaro e nominarono alcuni membri del Pds nel governo Ciampi. Ma nell’aprile del 1993, prima ancora che il governo avesse la fiducia, li ritirarono. La scusa fu il voto delle Camere contro la carcerazione a Craxi. Il Pds fini’ allora di essere una svolta. Divenne un partito senza autonomia, sottomesso all’estrema sinistra, ai nostalgici comunisti, all’ideologia paralizzante e pre-politica della diversita’ berlingueriana, al massimalismo e al nullismo. Li’ mori’ la svolta del Pci. Quell’occasione persa di fare il salto del governo uccise, definitivamente, la possibilita’ di fare una sinistra riformista e di governo, unitaria e alternativa alla Dc. Li’ fallirono Occhetto, D’Alema e Veltroni dimostrandosi un gruppo dirigente non all’altezza dell’eredita’ del Pci. Allora mori’ nei fatti anche il Pds. Fanno bene i vecchi dirigenti della sinistra post-pci a lodare Ciampi. Ma fanno male a dimenticarsi di quell’episodio del 93: li’ loro azzopparono Ciampi e diedero una spinta decisiva al trauma della Repubblica. Li’ Occhetto, D’Alema e Veltroni mostrarono tutta la loro inettitudine e piccolezza. Non erano riformisti e innovatori ma solo ex comunisti, per necessita’. 

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