La realtà non è come ci appare: raccontino

Se togliete dallo spazio “tutto”, ma proprio tutto, e fate il vuoto assoluto, che vi resta? Niente, direbbe Newton: il vuoto assoluto, appunto. Che per Newton, insieme al tempo assoluto, indipendente, esterno agli uomini e alle cose, che scorre inesorabile e inarrestabile in una sola direzione, dal passato al futuro, è lo scenario in cui avvengono le cose e gli eventi. Ditemi se non trovate questa immagine- spazio e tempo come vuoti, immateriali, assoluti, immodificabili- plausibile, familiare, ciò che vi immaginate e credete, appunto, di vedere e di osservare. E invece è falsa. Newton aveva torto. Facciamo un esempio. Un’onda gravitazionale. Era la grande scommessa di Einstein. Lui prevedeva che due corpi massivi ( due stelle, due buchi neri, ecc) che si scontrassero, nello spazio profondo, insieme al cataclisma ovvio che avrebbero causato nei dintorni, alle radiazioni, al turbinio di gas e materia procurato, avrebbero fatto registrare anche delle onde gravitazionali. Che con determinati strumenti l’uomo avrebbe potuto rilevare. Bene, direte, che c’è di strano? Uno scontro apocalittico tra due oggetti enormi provoca onde di energia che l’uomo rileva e misura. Cosa sono per esempio le onde sismiche o il rumore di due cose che si scontrano? O le onde del mare o l’energia delle onde in un liquido se immetti in esso un corpo estraneo? Che c’è di particolare nell’ovvia constatazione di Einstein? E invece c’è molto di particolare. Tutte le onde di energia che conosciamo e rileviamo ( da quelle del mare, a quelle sismiche, al rumore ecc ) sono onde elettromagnetiche: fluttuazioni, oscillazioni  di energia. L’energia non è pura forza astratta. È, anch’essa, fatta di particelle, corpuscoli ( fotoni). Sono i costituenti più piccoli di cui sono fatte le onde elettromagnetiche: dalla luce, alla radiazione, alle onde radio, ai colori ecc. Questi corpuscoli, i fotoni, si muovono in un mezzo o nel vuoto ( ad esempio nello spazio assoluto)  e provocano tutti i fenomeni di onde che conosciamo ( luce, onde del mare, rumore, suoni, terremoti, comunicazioni satellitari, dialoghi con le sonde su Marte, messaggi dalle sonde dal vuoto cosmico interstellare ecc)  ecc). Le onde elettromagnetiche sono, dunque, oscillazioni che avvengono NELLO spazio. Le onde elettromagnetiche viaggiano non solo nello spazio pieno ( aria, mare, terra, materiali ecc ). Ma, ovviamente, nello spazio: nel cosmo vuoto, fuori della nostra atmosfera, come ovviamente, sula Terra dove c’è atmosfera. Com’è possibile? Ovvio: i corpuscoli, i fotoni, i piccoli costituenti dell’energia delle onde elettromagnetiche si muovono particelle ma anche,appunto,  come onde. E? La loro particolarità. ln ogni caso, sono onde o particelle che si muovono NELLO spazio. Che cosa sono, invece, le onde gravitazionali previste da quel “pazzo” di Einstein? Tenetevi forte: sono oscillazioni DELLO spazio. E siccome parliamo di onde provocate, ad esempio, dalla collisione di grandi corpi nel cosmo, dove c’è ( tra una stella e un’altra una parte di spazio che è vuoto assoluto) sono, propriamente, oscillazioni DELLO spazio…VUOTO. Pazzesco: se lo spazio assoluto è vuoto, come sosteneva Newton ( e come sostiene il senso comune e l’intuizione di ognuno di noi) come fa ad oscillare? Puo’ il niente muoversi, fare rumore, oscillare? Newton sarebbe inorridito e avrebbe detto No: “state parlando di un fantasma”, il nulla, il niente, il vuoto non possono muoversi o fare rumore. E anche noi diremmo così.  E invece Einstein teorizzò l’impensabile: “la gravità, disse, è lo spazio vuoto stesso che si deforma, si incurva, si piega, assume una geometria determinata se un corpo, una massa, interviene in questo spazio vuoto”. Quando una mela cade, raggiunge la terra  non perchè ci sia qualcosa che l’attira ( come credeva. Newton), ma perchè percorre una via obbligata nello spazio: scende lungo un percorso tracciato,  una deformazione dello spazio, una specie di strada disegnata da essa stessa ( la mela che cade) nello spazio che si deforma mentre cade. Come fosse fatto di plastica.  Magia allora? Lo spazio vuoto si deforma nonostante sia vuoto? Einstein è illogico, direte. Naturalmente no. Lui era molto logico. E non credeva ai fantasmi: il vuoto assoluto nonpuò, effettivamente oscillare o deformarsi. E allora? Allora c’è una sola conclusione possibile: il vuoto assoluto non esiste. In realtà è un pieno: lo spazio assoluto non è un vuoto. È’, direbbe Einstein, come una trama, un tessuto. Il vuoto assoluto, che Newton ( e noi ) pensiamo che esista se togliamo tutta la materia e l’energia che c’è nello spazio, non è vuoto. Se eliminiamo davvero tutto dallo spazio non resta niente ma resta…qualcosa. Lo spazio e il tempo assoluti, la credenza di Newton e di noi umani, non esistono. Sono invece anch’essi fatti di qualcosa: non il vuoto ma qualcosa. Che si muove, si deforma, si incurva, oscilla, assume geometrie diverse a seconda di come si muove in essi la materia. Insomma spazio e tempo sono fatti di qualcosa. Non sono assoluti, uguali dappertutto, vuoti ed immateriali. Anche il tempo: non scorre uguale per tutti, scoprì Einstein. Non è assoluto: scorre diversamente a secondo di come un corpo si muove, se si è veloci le lancette di un orologio risultano muoversi più lentamente. Le onde gravitazionali che stiamo cercando ( e abbiamo, finalmente, trovato) hanno, allora questa incredibile particolarità: non sono onde NELLO spazio, che si muovono ( come qualunque altra onda di ogni tipo) NELLO spazio. No. Sono onde DELLO spazio. Lo spazio non è vuoto. E’ qualcosa. Cosa? Purtroppo dobbiamo ancora scoprirlo del tutto. La fisica quantistica ci dice che il vuoto non può esistere ( principio di indeterminazione di Heisenberg). Nel vuoto ci devono essere, invece, ancora particelle ed energie che l’uomo sta cercando di misurare. Si chiama “energia del vuoto”: è il più affascinante dilemma fisico con cui la scienza si sta dibattendo. Un’ultima curiosità: sapete quanto è grande un’onda gravitazionale a cui i nostri apparati ( in Italia siamo fortissimi in questo da L’Aquila a Pisa ) stanno dando la caccia? Tenetevi forte anche qui: un decimo di miliardesimo del diametro di un …atomo. Ma che misura è? E’ di quel tanto che si deforma lo spazio quando emette un’onda gravitazionale. Inaudito. 

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