Gli avventuristi sono i “vincitori” del No

Paolo Franchi trova ( Corriere della Sera di oggi ) “spregiudicata e avventurista ” la pretesa di Renzi di votare subito. Ma porta un unico argomento che motiverebbe tale giudizio: ” l’avventurismo consisterebbe nel fatto che, dopo un voto perso ( il referendum ) si cerca la rivincita”, il ribaltamento. Qui c’e’ una grande mistificazione da parte di Franchi: il referendum non era un’elezione politica generale, Renzi non e’ caduto per giudizio del Parlamento, ne’ degli elettori. E quindi il giudizio di Franchi su sconfitta/ rivincita e’ improprio e non vale. Franchi, se davvero crede che il voto subito sia avventura ( e perche’ poi?, lui non lo spiega) avrebbe dovuto essere onesto e conseguente e dire: ” Renzi, dopo la sconfitta, non doveva lasciare. Non era atto dovuto. Il referendum riguardava solo la riforma. Semmai, dopo le logiche dimissioni di Renzi, sarebbe stato piu’ corretto rinviare il governo alle Camere. E, in caso di sfiducia, fare un’altra maggioranza e un altro governo o dare la parola agli elettori. Invece si e’ fatta la cosa piu’ anomala e strampalata: continuare con lo stesso governo ( fotocopia) ma senza il suo premier”. La Costituzione dice questo, caro Paolo: se c’e’ crisi si tenta un nuovo governo ( cosa che Renzi e il suo Pd avevano, correttamente proposto) o se nessuno e’ daccordo, si vota immediatamente. Perche’ non si e’ rispettata questa prassi costituzionale? Semplice: il No e’ un’accozzaglia. Cioe’ non e’ in grado di esprimere una diversa maggioranza. Non voleva assumersi responsabilita’. A loro interessava solo cacciare Renzi. E poi…campa cavallo. E l’avventurista sarebbe Renzi? Voi trovate “avventurista” Renzi perche’ ha perso e vuole votare. Ma dovreste sapere che, in una democrazia parlamentare, e’ veramente anomalo, avventurista e sfascista chi, pur sostenendo di aver elettoralmente vinto ( e trattandosi di un referendum non e’ cosi’) non si assume le sue responsabilita’ di vincitore. E non fa il governo. Ma si limita solo a decapitare e indebolire quello che ha perso. Questo sta al limite di un atto autoritario e dispotico: gli “avventuristi e gli spregiudicati” sono quelli del No. Che hanno voluto cacciare Renzi ma per una via extraparlamentare ed extraistituzionale: senza un pronunciamento ne’ delle Camere ( ritiro di fiducia ) ne’ degli elettori. Ed e’ poco comprensibile che Mattarella abbia consentito questa anomalia. Mi dispiace, qui c’e’ troppa gente, compresi giornalisti e politici di solito saggi, che legge la situazione italiana solo con un metro meschino: l’odio a Renzi. E non si accorge che cosi’ ci sta portando nel caos: con un governo debole e la rissosita’ politica in aumento. Votare subito era l’unica cosa logica e corretta per evitare il tunnel. 

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