Governo di correnti? Addio riforme

Renzi cambia strategia? Temo. C’e’ un modo per evitare la scissione: indire il congresso e accettare di votare nel 2018. Fino ad oggi mi chiedevo a cosa servisse questo cedimento. Mi dicevo: le cose cosi sono solo rinviate. La scissione, che non farebbe oggi,  la minoranza la farebbe a dicembre: fa anche bello e melodrammatico scindersi ai congressi. Fa storico. Evoca melodrammi del 900 ( Livorno). E la sinistra adora i melodrammi. Sbagliavo. Pare stia cambiando tutto. Leggo dai giornali che c’e’ una convergenza ( compreso Renzi) sulla proposta del premio di coalizione per la legge elettorale. Ritengo che questo cambierebbe tutto e spiegherebbe la nuova linea. Che significa premio di coalizione? Diciamolo in soldoni: un winwin, direbbero gli inglesi. Il premio potrebbe soddisfare le mire, gli interessi e le strategie di un’area maggioritaria di persone, gruppi, partiti e correnti: da Berlusconi a Bersani ad Alfano e allo stesso Renzi. Sdrammatizza la resa dei conti tra le correnti del Pd. Ogni corrente potrebbe continuare a convivere nel Pd. Il congresso servirebbe solo, a questo punto, a stabilire il peso e la quota di ogni corrente nella futura lista elettorale. E’ il ritorno al doroteismo. All’ideologia e alla pratica dei pentapartito. Ognuno correrebbe, nei partiti e nel Pd,  con le sue bandiere ideologiche: Bersani con la linea della alleanza a sinistra, Franceschini con quella dell’alleanza al centro, Alfano direbbe che lui e’ solo “coalizzato” alla sinistra, Vendola e Pisapia che loro sono solo in coalizione con Alfano ecc. Com’era per l’Ulivo. E perfino Berlusconi potrebbe gioire: con questi chiari di luna nei 5 Stelle il premio di coalizione significherebbe, per Forza Italia, che sognare e’ possibile e che si puo’ correre con Salvini e fascisti ma senza identificarsi con essi. E poi: chi ha detto che la coalizione che prende il premio davvero governa? C’e’ un obbligo di legge? Non so. Potrebbe pure cambiare tutto dopo le elezioni. Qualcuno potrebbe svincolarsi dalla coalizione: ce la vedete SEL che torna a fare ministri e sottosegretari? E ce la vedete Forza Italia che resta all’opposizione con Salvini e Fratelli d’Italia. Il premio mette d’accordo tutti Gino al risultato del voto. Poi “tana” e tutti liberi! Tanto il vitalizio e’ assicurato. Tutto bello signori. Da moderato potrei essere perfino daccordo: finisce la rissa nel Pd, finisce lo sperpetuo sulla legge elettorale, il governo ( Gentiloni ) puo’ governare, tutti sono piu’ calmi, D’Alema ( finalmente) deve cedere lo scettro alla parte unitaria della minoranza ecc ecc. Che volete di piu’? Ci sarebbe un solo perdente: le riforme. Renzi l’ha detto: ” devo rinunciare a fare quello che volevo”. Significa questo: nel paese che torna alle coalizioni e ai governi di corrente ( prima repubblica) c’e’ una regola che ha forza di legge: le riforme occorre scordarsele. Al punto che Renzi dice: ” faccio questa cosa che dite ma potrei non essere io che guido il governo di coalizione”. Lui e’ giovane. Puo’ aspettare un giro. E poi: quanto dura in Italia un governo di coalizione? Auguri. 

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