E ora dedicatevi ad altro

Ora pero’, voi del Pd, non fatevi imporre l’agenda dagli scissionisti. Atttenti a entrare nella sindrome della “perdita”. E nell’ansia del recupero a “sinistra”. Lasciate al loro destino D’Alema e soci. Non parlatene piu’. E guardate al vero problema del Pd: la competizione con i 5 Stelle. E’ il pericolo, il tema, la preoccupazione per il Pd. Non la sinistra. E’ un errore che un ottimo ministro della giustizia come Andrea Orlando, ad esempio, cada nell’errore che ha fatto deragliare Bersani e D’Alema e, anche, il triste Cuperlo: l’idea che nel Pd ci sia un problema degli ex Ds da salvaguardare, proteggere e rappresentare. E’ una fesseria. Anche umiliante per gli ex Ds. Questa idea da ghetto degli ex Ds, questa visione ridicola e da WWF di Cuperlo che ci sia una “sinistra” interna umiliata da Renzi, ridotta nel Pd a riserva indiana da salvaguardare e da mettere in protezione dal moderatismo di Renzi, e’ una castroneria. Non la commetta Orlando. Non seguite le fumisterie depressive di Cuperlo. Lui e’ il contrario quello che gli ex Ds dovrebbero fare oggi. Anzitutto: capire che, con tutte le critiche che si possono fare, Renzi e’ l’asset elettorale del Pd. Non la sua palla al piede. Ed e’ un asset di tutto il Pd. Non della parte di esso che non proviene dai Ds. Non avrebbe senso alcuno che Orlando sfidasse Renzi alle primarie. Sarebbe un errore. Oggi e’ il momento di sciogliere gli ex Ds che rimangono nel Pd. E sostenere che il Pd con Renzi e’ il perno del centrosinistra. Finiamola con questa nenia cuperliana che ci sia una sinistra da soccorrere e proteggere, come un animale in estinzione, nel Pd: la sinistra che vale la pena di valorizzare oggi e’ il centrosinistra. E Renzi e’ l’unico che oggi puo’ esserne la guida. E finiamola pure, una volta che D’Alema se n’e’ andato, con questa balordaggine secondo cui il pd avrebbe un problema “a sinistra”. Ma dove? l’85 % degli elettori del Pd di Bersani restano col Pd di Renzi. E questa e’ la cecita’ di Bersani, trascinato dal perfido e vendicativo D’Alema. Il problema del Pd non e’ tanto recuperare a sinistra. Cosi’ si perde. Voi, anzitutto gli ex Ds, continuate a vedere la pagliuzza ( la sinistra) e non la trave (i Cinque Stelle). Il problema del Pd e’ diventare primo partito e aggiungere voti da tutte le direzioni,  per battere Grillo. Vedo che anche nel Pd che e’ rimasto con Renzi si fa strada questo virus per cui proporzionalismo significa rassegnarsi al meno, a fare il pieno dei soli elettori di appartenenza, a rinunciare alla vocazione maggioritaria. Assurdo. Il Pd, con Renzi, e solo il Pd, puo’ ancora proporsi di essere primo partito nell’Italia proporzionale. Non e’ un’ambizione. E’ una necessita’ democratica e nazionale. Senno’ tutti voi, con queste vostre inutili carabbattole, introverse e melodrammatiche, su questa eterna sinistra da evocare e salvaguardare, finirete per consegnare l’Italia a Grillo e al populismo E passerete alla storia come il partito di una piccola Weimar italiana. Pensate a un congresso per il rilancio del Pd. Altro che sinistra. 

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