Lotta al cancro

Lezione da Napoli. Non siamo solo la citta’ dei Don Patriciello ma anche quella di Chiara Di Malta, genetista dell’Universita’ di Napoli. Don Patriciello e’ il manifesto dei falsi miti e delle bugie sul cancro. La genetica medica di Napoli, una specialita’, curiosamente, distintiva a Napoli e’ il manifesto delle verita’ sul cancro. Che il dilagare della ciarlataneria, delle campagne emotive, allarmistiche e demagogiche, oscurano. Anzitutto andrebbero sfatati i miti. E le credenze facili: il cancro come prodotto dello sviluppo, della modernita’, della ricchezza. Di cancro, e’ vero, si muore di piu’ ( 8 milioni di persone nel mondo). E le previsioni danno un aumento del numero dei casi diagnosticati nell’immediato futuro. Ma non e’ tutto dovuto agli stili di vita moderni. Intanto: a differenza di cio’ che dicono inciarlatani si muore di piu’, per cancro, dove c’e’ sottosviluppo, in Africa e nei paesi poveri. Ed e’ logico: li’ c’e’ meno cura, meno prevenzione e piu’ incidenza di fattori di arretratezza (tra cui, ricordiamolo, la minore incidenza delle vaccinazioni). La vera correlazione, persistente e diretta, del cancro con la mortalita’ ( che nei paesi industriali si allenta) e’ nel sottosviluppo, non nello sviluppo, dove invece per cancro ( curandosi meglio e diagnosticando per tempo la malattia) si muore sempre piu’ di meno. E poi, non dimentichiamo: la crescita dei tumori non e’ solo un numero assoluto ma relativo: sulla Terra siamo di piu’ e la statistica della patologia riflette questo fatto. E siamo di piu’ non solo perche’ ci riproduciamo di piu’ ( quello vale solo, ormai, per i paesi poveri). Ma perche’ il progresso ci ha allungato la vita: siamo di piu’ ma viviamo anche piu’ a lungo. Cosa ci dicono la genetica, la biologia molecolare, la ricerca sul funzionamento cellelurae? Che il cancro ha, principalmente una causa naturale: i meccanismi cellulari, la nostra biologia. E, purtroppo, vivendo piu’ a lungo si e’ piu’ esposti alla degenerazione cellulare e al cancro. Per due fattori naturali: le cellule lavorano di piu’ e piu’ a lungo; invecchiando attenuano la loro efficienza. Entrambi questi fattori ( che sono la bellezza pero’ del progresso) aumentano i rischi di degenerazione cellulare. E dunque del cancro. E’ la nostra biologia: il malfunzionamento cellulare scatena la proliferazione anomala delle cellule malate. E’ il tumore. Piu’ funzionano le cellule, piu’ tempo di funzionamento hanno ( invecchiare) piu’ aumenta la statistica della deviazione, del malfunzionamento. Le nostre cellule sono predisposte per riparare la degenerazione, il malfunzionamento. Ma, non sempre ci riecono. Le deviazioni, l’errore genetico puo’ capitare, capita. Statisticamente aumenta col tempo.La nostra biologia ha anch’essa un’entropia ( come ogni cosa): piu’ la cellula vive piu’ crescono i fattori di disordine. E’ questo, del resto, il meccanismo di ogni cosa. Ed e’, se ci pensate, la vera natura di quella cosa che chiamiamo tempo, tempo che passa. E’ un’illusione bugiarda far credere alla gente che il cancro ha cause artificiali, colpe sociali. Gli stili di vita ( fumo, virus, alimentazione ecc) sono solo tra i possibili fattori di rischio, scatenanti del malfunzionamento cellulare. Che e’ il cuore di tutto. Si possono avere stili di vita perfetti e sviluppare un cancro. Il “fattore di rischio” che la disinformazione e l’ignoranza interessata dei ciarlatani elevano a causa dei tumori, sono solo un fattore probabilistico di effetti scatenanti del cancro. Sempre una percentuale statistica: mai il 100% della causa del cancro! Diciamoci la verita’: la degenerazione cellulare ( la vera radice del cancro) non si eliminera’ mai finche’ saremo fatti di biologia e di DNA. Ma si puo’ ridurre il cancro ad una degenerazione inoffensiva, curabile, non mortale, che non fa piu’ terrore e paura. E non il luddismo e le processioni contro il progresso. Ma con la scienza. E, in primo luogo con la genetica. Di Malta ha dimostrato questo: conoscendo la vita cellulare si scovano i meccanismi naturali e biologici che scatenano la degenerazione e il cancro. Scovandoli li si puo’ maneggiare artificialmente per inibirne il malfunzionamento. E cosi’ inibire il cancro. Usiamo i soldi pubblici per finanziare la lotta al cancro. Come, giustamente, annuncia il governatore De Luca in Campania. Non buttiamoli a sostenere le processioni contro il progresso e le crociate anticulturali dei ciarlatani. 

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