Perche’ amo Piero Angela 

Piero Angela meriterebbe ( se esistesse ) il Nobel della comunicazione, dell’informazione utile, razionale, formativa. Il suo Quark affronta temi scientifici e delicati senza mai emotivita’, catastrofismi, intenzione di spaventare o stupire la gente per fare audience. E sempre con un approccio di arricchire le informazioni e rassicurare le persone. Ieri ha trattato il bradisisma nei Campi Flegrei. Sono puteolano e li’ vivono tutti i miei cari. Ho vissuto con il bradisisma tutta la vita. E ne sono stato condizionato: la mia famiglia ha peregrinato, cambiato spesso casa, zona per la paura dell’eruzione. Ricorrentemente ci sono campagne allarmistiche. E spesso decisioni drammatiche. Pozzuoli e’ stata evacuata, trasformata, spostata due volte negli ultimi 50 anni ( e io con essa). La catastrofe e’ spesso annunciata ma il pericolo si rivela sempre esagerato. Il problema, ovviamente, c’e’: i Campi flegrei sono una caldera e vivono distesi su un letto di magma. La pressione, le risalite di questo magma ( che e’ a pochi km di profondita’ ) provoca il fenomeno del bradisisma: l’innalzamento del livello del suolo. La dinamica del magma provoca altri fenomeni anomali: fumarole, microsismi, cambiamenti nella chimica del terreno. Ogni volta che si manifestano con piu’ intensita’ qualcuno alimenta la paura dell’eruzione imminente. Ieri, guardando Quark, mi sono commosso. E’ l’esempio di come si dovrebbe divulgare la scienza e di come si dovrebbe trattare in Italia e a Napoli il tema dei terremoti o del vulcanismo: non ingenerando paura ma affrontando le domande vere e razionali. Che non sono : “se, quando e dove ci sara’ una catastrofe eruttiva” ma “come e’ monitorata e controllata la dinamica sismica e del bradisisma flegreo”. Questo interessa ai napoletani ( e vale anche per il Vesuvio e per Ischia) che convivono da sempre con il territorio di tre grandi vulcani: la terra del fuoco che per noi e’ scrittura dei geni e carattere. Piero Angela ha descritto, ieri sera, in modo semplice e divulgativo e senza irrazionalismi emotivi e ciarlatanerie la realta’ del “controllo” del sottosuolo flagreo. Ha descritto una struttura ramificata di sensori, strumenti, stazioni geochimiche di analisi del suolo, di studio vapori, dei gas, dei minerali prodotti dall’attivita’ del vulcano sotterrato. E che e’ venuto fuori? Una verita’ che anche io, abitante dei Campi flegrei, spesso ho ignorato: non tutti i fenomeni attivi di vulcanismo flegreo sono segnali di risalita del magma e, quindi, di pericolo eruttivo. Quelli attuali, ad esempio, per le analisi di tutti quegli strumenti citati, possono essere intesi, scientificamente, al contrario come fenomeni di assestamento e stabilizzazione di un equilibrio precedente a una dinamica di fasi lunghe di risalita del magma e di stasi che dura da 50 anni. Niente che segnali imminenza eruttiva, insomma. Tutto spiegato con divulgazione scientifica. Le trasmissioni di Angela dovrebbero essere fatte vedere all’Onu, nelle scuole e nelle aule del Parlamento. Per ridurre il tasso insopportabile di ciarlatanesimo, di “ambientalismo” catastrofista, di sciamanismo antiscientifico, di magia religiosa e chicchierologica con cui in Italia si tratta la realta’ del terremoto, del nostro sottosuolo particolare, della tettonica e dell’orografia del nostro paese. Del terremoto non si deve straparlare a vanvera per spaventare o colpevolizzare ma parlarne per rassicurare sulle uniche cose che possiamo fare: come si controlla il sottosuolo dei territori sismici e come si costruisce in tali territori e con quali tecniche. Ecco la divulgazione. Grazie Piero Angela: un vero, grande italiano.  Ps: nella  foto la casa a Pozzuoli (uno dei balconi che si intravedono ai lati del Tempio di Serapide, il termometro naturale del bradisisma) dove sono nato e vissuto: uno dei posti piu’ belli e suggestivi del mondo. Visitatelo. 

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